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benvenuto nel mondo dei sogni..

tutti abbiamo un sogno!! il mio è quello di realizzare tutto (o quasi) quello che vedo nella realtà in scala 1:12!!

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venerdì 11 dicembre 2009

UNA STELLA ALPINA PER I MIEI NUOVI AMICI

Che meraviglia!!! Ancora nuovi seguaci al mio blog!!
Grazie amici che mi seguite e venite a curiosare nel mio piccolo mondo!!
Un caloroso benvenuto a
Angeles nel cui blog potete ammirare una deliziosa capanna degli orsetti...
Patricia che ha fatto dei bellissimi animali in miniatura, sembrano reali!!
De  che ha messo sul suo blog un tutorial su come fare da sè un albero di Natale in scala 1:12..
Carolina che come me ama le stelle alpine, sul suo blog c'è un delizioso racconto in inglese da leggere tutto d'un fiato!!

E proprio perchè io amo le stelle alpine, e credo siano i fiori più belli ed incredibili in assoluto, lascio qui per voi la traduzione liberamente tratta dal testo in inglese che Carolina ha messo sul suo blog...
Io mi sono commossa nel leggerlo, spero vi possa piacere!!

 LA STELLA ALPINA

""Molto, molto tempo fa, quando i primi fiori si svegliarono alla vita su questa cara terra, ciascuno di loro scelse dove sarebbe andato a vivere e quale colore avrebbe voluto per i suoi petali.
"Io coprirò la terra e renderò allegro il suolo nudo con le mie lame verdi», esclamò l'erba.
"Voglio vivere nei campi ed ai bordi delle strade", rise la margherita.
"Anch'io", fecero eco il ranuncolo, il fiordaliso, il papavero e il trifoglio.
"Datemi gli stagni ed i laghi," chiese il giglio d'acqua.
«Lascia che noi abbiamo i torrenti e le paludi," pregarono le iridi, le primule, e i Jack-in-the-pulpit.
"Noi amiamo l'ombra, le macchie boschive e le felci" balbettarono il timido non ti scordar di me e le violette.
"E noi vogliamo essere accarezzati nei giardini", dichiararono la rosa, le viole del pensiero, la Williams dolce, le malve.
"Amo il sole caldo e secco, me ne andrò nel deserto di sabbia", disse il cactus.
Così tutti i posti, tranne i crinali nudi delle alte montagne, furono scelti. Su questi, nessun fiore volle andare.
"Non c'è abbastanza cibo lì!" spiegò la margherita.
"Non c'è abbastanza calore! Non c'è cibo a sufficienza!" tutti decisero.
"È così nuda e fredda! Lasciate che il muschio grigio vada a coprire le rocce", dissero.
Ma il muschio era riluttante ad andare.
"Quando non si può vivere senza umidità, calore, nutrimento, quando si vogliono avere delle carezze o vivere in un giardino, sicuramente i luoghi squallidi delle montagne devono essere senza fiori! Come sarebbe sciocco cercare di rendere belle le irsute, nude cime della montagna! Lasciate che vada il muschio grigio, lui non ha ancora scelto! "
Così il muschio grigio salì le alte montagne, perché gli era stato detto di andare. Si arrampicò sulle rocce nude al di là dei luoghi in cui le foreste avevano cessato di crescere. Tutto era deserto e silenzioso lassù.
Sempre più in alto si è insinuato il muschio grigio. E 'andato anche sopra le nuvole, dove le rocce ispide erano coperte di ghiaccio e neve.
Lì si fermò di colpo con stupore, perché trovò un fiore tranquillo a forma di stella, aggrappato alle rocce in piena fioritura! Era bianco come la neve intorno ad esso, e il suo cuore era di colore giallo morbido.
Lì era così freddo che il piccolo fiore aveva avvolto le sue foglie in lana morbida, per stare al caldo e vivere nella desolazione.
"Oh!" gridò il muschio grigio, fermandosi di colpo. "Come sei venuto qui, dove non c'è calore, non c'è umidità, senza nutrimento? E' più in alto delle foreste, in alto sopra le nuvole! Io sono venuto perché mi ci hanno mandato. Chi sei tu?"
Poi il piccolo fiore stellato fece un cenno nel vento gelido. "Io sono la stella alpina", disse. "Sono venuto qui in silenzio perché non c'era bisogno di me, così che qualche fiore potesse illuminare queste solitudini".
"E non ti chiesero di venirci?"
"No", disse il piccolo fiore. "E 'stato perché le montagne hanno bisogno di me. Non ci sono fiori qui, tranne me".
L'Edelweiss è più vicino alle stelle che la margherita, il ranuncolo, l'iride o la rosa. Chi ha avuto il coraggio di salire fin lassù, lo ha trovato in alto sopra le nuvole, dove cresce sempre volentieri. Lo chiamano Noble White, questo è il suo nome, la Stella Alpina!
L'Amore, come la stella alpina, non conosce il sacrificio di sé.""

Grazie Carolina!!


Io ho potuto vedere da vicino la stella alpina, durante le mie "coraggiose" escursioni in montagna ad altissima quota, l'ho vista aggrappata alla nuda, impervia roccia delle Dolomiti a 3000 metri di altezza, l'ho appena sfiorata e subito la peluria che ricopre i suoi candidi petali e le sue delicatissime foglie mi ha dato una piacevole sensazione di calore...  e vi assicuro che è talmente emozionante che ci si scorda come si è potuti riuscire a salire fin lassù e si dimentica  la paura di cadere nel vuoto.. il precipizio è talmente vicino che il rischio è notevole, ma la tenera, bianca stella alpina ti infonde il coraggio di andare avanti e proseguire nel cammino!! Naturalmente è vietato raccoglierne perchè sono fiori molto rari e preziosi!! Giù a valle, nei negozietti di souvenir ho potuto acquistare le Edelweiss secche, per portare a casa un piccolo pezzo di montagna, ma il dolcissimo ricordo di quell'incontro non mi abbandonerà mai... Caterina

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Me alegra mucho que te haya gustado el cuento!!! Beso

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  3. Debe de ser un cuento precioso, pero no lo puedo leer!!!
    Un beso,
    Meli

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