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lunedì 13 settembre 2010

SISSI, IMPERATRICE D'AUSTRIA

Non so quanti di voi conoscano la sua storia.
Sarà che da bambina ho visto i film con Romy Schneider?
Sarà che la sua figura triste e sfortunata, mi ricorda la principessa Diana di Inghilterra??
Io trovo che la Principessa Sissi è stata una donna incredibilmente bella, e magnificamente grande!
Una vera Imperatrice!!


Flora  ha mostrato nel suo blog il monumento che la città di Merano ha dedicato alla imperatrice Sissi.
Io vi mostro il Grand Hotel Karessa, dove la Pincipessa trascorse un periodo di villeggiatura, nelle vicinanze del Lago di Carezza, in Trentino Alto Adige.



Anche Canazei ha dedicato un Hotel alla bella Imperatrice!
Si chiama Hotel Dolomiti, è nel centro di Canazei e credo sia l'albergo più antico del paese.


Purtroppo non ho potuto inquadrarlo nella foto precedente, perchè non entrava,  ma sul lato sinistro, c'è una torretta sulla quale è stato dipinto il ritratto di Sissi e di suo marito, l'Imperatore Francesco Giuseppe.



Ecco il particolare.


A quanto pare, Sissi è stata molto amata dal popolo austriaco!!

Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata a Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837, duchessa in Baviera, fu imperatrice d'Austria, regina d'Ungheria, di Boemia e di Croazia.
Nel 1854 sposò l'imperatore Francesco Giuseppe, suo cugino di primo grado.
Entrata in contrasto con il rigido ambiente della corte viennese e con la suocera, l'arciduchessa Sofia, Elisabetta finì per inimicarsi l'alta aristocrazia e, allontanatasi dal consorte, si ritirò per lo più a vita privata, abdicando ai suoi oneri di sovrana.
Ossessionata dal culto della propria bellezza, Elisabetta concentrava tutte le proprie energie nel tentativo di conservarsi giovane, bella e magra.
Secondo le cronache, Elisabetta era alta 1 metro e 72 e pesava 50 kg (in un'epoca in cui il canone della bellezza era assai diverso dall'attuale), aveva capelli castani folti e lunghissimi, che sciolti le arrivavano alle caviglie.
Quasi tre ore occorrevano quotidianamente per vestirsi, poiché gli abiti le venivano quasi sempre cuciti addosso per far risaltare al massimo la snellezza del corpo.
La sola allacciatura del busto - per ottenere il suo famoso vitino da vespa - richiedeva spesso un'ora di sforzi.
Altre tre ore erano dedicate ai capelli, che venivano intrecciati in elaborate acconciature dalla parrucchiera di corte.
Elisabetta era impegnata per il resto della giornata con la scherma, l'equitazione e la ginnastica.
Costringeva inoltre la propria dama di corte a seguirla durante interminabili e forsennate passeggiate quotidiane.
Per preservare la giovinezza della pelle, Elisabetta faceva uso di maschere notturne (a base di carne di vitello cruda o di fragole) e ricorreva a bagni caldi nell'olio d'oliva!!


Elisabetta si riappacificò al marito nel 1867 e contribuì alla riconciliazione con gli ungheresi.
Dopo la morte per suicidio del figlio Rodolfo, erede al trono, si ritirò sempre di più nell'ombra e trascorse i suoi ultimi anni in un perpetuo viaggio sul Mediterraneo.
Nel 1898, a Ginevra, fu pugnalata mortalmente, da un anarchico, mentre stava per imbarcarsi su un battello.
Tanto erano strette le vesti dell'Imperatrice che, dopo l'urto subìto, lei riprese a camminare, non sentendo inizialmente alcun dolore: la morte avvenne venti minuti dopo la stilettata al ventricolo sinistro, per emorragia interna, poiché il sangue non riusciva ad uscire.
La sua tomba si trova a Vienna, nella Cripta dei Cappuccini.
Nel 1998 è stato pubblicato il diario poetico dell'Imperatrice, dal quale è emerso che Elisabetta non amasse affatto la sua condizione aristocratica né condividesse la politica degli Asburgo, tanto da augurarsi di morire "improvvisamente, rapidamente e se possibile all'estero".
In un certo senso, dunque, si può dire che il suo intimo desiderio di abbandonare la vita, sia stato esaudito.
Dai suoi scritti emerge chiaramente la non condivisione delle condizioni sociali in cui versava la popolazione austriaca e ungherese, tanto da considerare i giovani a lei contemporanei come "oppressi dall'ordine stabilito"
A disagio e rattristata per la disparità socio-economica fra lei e la gente comune, detestando le ricchezze e i viaggi di piacere per l'Europa, Elisabetta arriva anche a maledire, nelle sue poesie, la dinastia asburgica!
Credo che fosse molto differente da una "certa" Maria Antonietta, che al contrario, viveva nel lusso sfrenato, sperperando il danaro pubblico, disprezzando il suo popolo, e ingozzandosi di Macarons.... vero???
Invece, mi sembra di trovare delle similitudini con la Principessa Diana!

Se volete conoscere il resto della sua storia, leggete il mio ultimo libro...


Le rose sono di Estefania, una cara ragazza, che segue il mio blog da tempo, e che mi fa compagnia la notte, quando scrivo i miei post.... ieri sera abbiamo preso un caffè virtuale insieme.. ah ah!!
Grazie Estefania!!


15 commenti:

  1. Cara Caterina, non sai quanto mi fai felice con questo post :-)
    Come un cane da tartufo, mi aggiro per il mondo sulle tracce di Sissi, avida di qualunque suo passaggio, anche fugace... Le sono devota come una vestale, le sono affezionata soprattutto per le sue debolezze che, se non ne hanno fatto una perfetta imperatrice (almeno secondo la suocera...), ne hanno fatto una donna eccezzionale, un gioco di luci e ombre che affascina senza fine.
    Sono certa che non mancherà occasione per parlarne ancora, da parte mia :-)
    Intanto grazie per le foto e l'ottima biografia...
    Ti abbraccio, Flora

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  2. Anche io sono affezionata alla figura di Sissi... sin dall'infanzia. Ma da quando sono stata a Vienna ho potuto approfondire la sua storia attraverso i luoghi che l'hanno vista crescere come imperatrice e come donna. Pregi e difetti che veramente l'hanno consacrata alla storia. Mi ha colpito soprattutto il suo dolore di madre.

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  3. So che mi odierai e che la mia è una voce fuori dal coro ma francamente Sissi mi è antipatica. L'Imperatore invece mi fa una pena infinita imbalsamato com'era nel suo ruolo ed incapace di uscirne.
    Lei era una povera ragazzina che non si poteva rendere conto di come la sua vita sarebbe cambiata, ed in peggio, sposandosi. Però non ha neppure voluto accogliere le sue responsabilità preferendo crearsi un suo mondo personale un tantino egoistico. Io,purtroppo, ho un senso del dovere un tantinello pronunciato e non apprezzo molto chi, dopo averne tratto beneficio, scapola dai lati negativi della propria situazione. Sono proprio una Genovese dura e pura.....non sono una romantica....un abbraccio Rosanna

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  4. Avendo avuto la grande fortuna di essere stata 15 giorni a Vienna in passato posso capirvi.
    Tutto ciò che riguarda Sissi, i suoi effetti personali,i luoghi dove ha vissuto o anche un solo oggetto toccato da lei, hanno un'aurea speciale...la si sente sulla pelle, nell'aria!Una donna che possedeva un grande charisma mantenendo la semplicità che le proveniva da un'infanzia tra le montagne.Un coctail esplosivo!

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  5. Me encanta Sissi, a mi madre le regalé las películas!
    Las fotografías son preciosas, y me ha encantado el libro... besos y gracias por contarnos su historia

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  6. Rosanna, tu forse hai visto solo il film di Sissi, una favola per bambini...
    dovresti conoscerne meglio la storia personale.
    Lei non fuggiva le responsabilità: perchè invece aiutava il marito imperatore a trattare la pace con gli ungheresi, ed era molto preoccupata per la situazione del suo popolo, che la amava!
    lei piuttosto, fuggiva le costrizioni che la corte imponeva, perchè non si sentiva aristocratica. E pur restando sè stessa, una persona semplice ed umana, (cosa difficile a trovarsi tra le persone di quel ceto sociale), ha sofferto come madre (ha perso due figli!!) e come donna (il marito la trascurava, anche!!)
    non era una bambina viziata, ma una ragazza semplice, normale!
    E se avesse potuto, sarebbe rimasta tra le sue montagne molto volentieri!!
    quindi...
    ti abbraccio, Caterina

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  7. No, non ho visto solo i film....che peraltro ho odiato. Ho letto un paio di biografie compresa quella del suo segretario particolare e dei saggi. Nonostante la poca simpatia a pelle ero molto curiosa di saperne di più di questa figura mitica. Mi ha fatto molta pena, mi sono arrabbiata con l'entourage che la circondava, con la famigla che sicuramente ha pressato per i suo matrimonio in età così precoce ma la scintilla della simpatia non è proprio scoccata.In Ungheria è adorata e questo significa che ha sicuramente fatto del bene ma la mia impressione che facesse solo quello che la "divertiva". La cura maniacale che aveva del suo corpo e del suo aspetto non me la rendono più amabile. Dedicare ore ed ore solo al proprio guardaroba non mi sembra un modo per sentirsi vicina al proprio popolo Purtroppo, poveretta, era anche malata di anoressia in un'epoca dove i disturbi psicologici erano bollati come fisime. La terribile fine di suo figlio ha sicuramente minato una mente già infragilita ma con tutta la pena che posso provare per lei, non riesco proprio ad amarla nè a a vederla aureolata di gloria.Poverina, quello sì. E con questo rimaniamo amiche ?! un abbraccio Rosanna

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  8. ah ah!! e che domande?! ma certo che restiamo amiche!!
    le divergenze di opinione non devono scalfire le amicizie, credo!
    del resto ciascuno di noi è libero di avere i propri miti e le proprie idee, no??
    a me stava antipatica Maria Antonietta, invece, e non riesco nemmeno a dire "poverina".. ah ah!!
    un bacio, Caterina

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  9. Stavo per perdere questa interessantissima diatriba... Ma credo di arrivare tardi, come al solito: avete già detto praticamente tutto!
    In effetti, al fondo del successo di Sissi, sta la molta (troppa)letteratura, una certa visione patinata e idealizzata della sua figura... Chi pensa di conoscerla bene, la ama o la detesta proprio per quello che scopre di lei approfondendone lo studio: manie, capricci, bizze, ribellioni, ma anche sogni, progetti, impegni, desideri. Rosanna secondo me ha ragione, quando dice che Sissi non aveva il senso del dovere che sarebbe stato necessario ad una Imperatrice; ma in effetti, questa rimane la sua storia, la storia di una ragazza travolta dagli eventi nell'età in cui si è facilmente suggestionabili; una ragazza a cui, forse, possiamo perdonare leggerezza e superficialità, se ci soffermiamo a riflettere sulla serie di circostanze che, suo malgrado, hanno segnato la sua vita. L'antipatia, comunque è comprensibile: alzi la mano chi, leggendo le lettere appassionate di Franzi, non si è sentita toccata e infastidità dalla freddezza di questa donna! Ha persino cercato un'amante al marito per sottrarsi ai suoi doveri (persino quelli coniugali!)...
    In ogni caso rimane una figura piena di fascino e attrattiva PROPRIO per questa sua personalità controversa, altrimenti l'avremmo dimenticata da tempo e non staremmo qui a discuterne :-)
    Ho detto la mia!
    Un abbraccio a tutte, Flora

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  10. I have never heard of Sissi before so don't know her story but the paintings on the tower are something else! Wonderful.

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  11. I've put a translate button on my blog per your request!

    I love the story of Sissi. She is very beautiful.

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  12. c'est drôle de suivre vos commentaires.. les 'pour' et les 'contre'.. faut oublier 'Sissi' film kitsch et penser 'Elisabeth'..
    salutations d'une italo-austro ..et +

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  13. Elfi est vrai, vous avez raison ... Elisabeth! Je dirais que la femme, et non pas de l'impératrice ...
    Merci pour votre commentaire, un baiser!
    Caterina

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  14. Gracias Caterina por esta resumida biografia de la emperatriz de Austria.Cautivada por la historia de la película traté de profundizar en la historia real de esta infortunada mujer,y como dicen por ahi,creo que es necesario tener en cuenta a la mujer,inmersa en una situacuón familiar y política, en un tiempo determinado, para comprender algunas actitudes,también su crianza,su personalidad,la familia con la que emparentó,la influencia de su suegra etc.Algo es innegable su pueblo la amó, por algo habrá sido.Lamento no poder leer tu libro para profundizar,pero quien sabe,algun día podré reunirme con él.Admiro a este personaje con sus defectos y sus virtudes,tal vez porque siempre he oido hablar mucho de la Casa de Austria,ya que mi esposo es descendiente de austríacos.
    Me encantó la discusión sobre el tema.Fue muy enriquecedora,con variadas opiniones y enfoques.
    Muy interesante.
    Aprovecho para agradecerte tus visitas a mi blog y ser mi seguidora,yo tambien disfruto visitándote y admirando tus creaciones.Un beso grande.Juliana

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  15. Gracias por tu comentario Caterina,me he reido mucho de mi misma...jajaja donde tendré la cabeza?...me posesioné demasiado.
    Igualmente es una obra de arte.besitos.

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Caterina

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