Ebbene, stavolta vorrei andare un pò più nel dettaglio, quindi sedetevi comode, e prendete una tazza di thè... ah ah!
Nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli, si rinvengano reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne in pietra risalenti all'età del bronzo, non esistono trulli particolarmente antichi.
Questo sarebbe giustificato dal fatto secondo cui, piuttosto che provvedere alla riparazione dello stesso, in caso di dissesto, si preferiva abbatterlo e ricostruirlo, per motivi economici, riutilizzandone il materiale.
I trulli più antichi di cui ci resti traccia oggigiorno, sono stati costruiti nel XVI secolo a ridosso dell'altopiano pugliese della Murgia.
Questa soluzione, purtroppo restringe enormemente gli spazi interni.
Mentre in estate conserva il fresco, che le murature stesse hanno accumulato durante la stagione fredda, e che cederanno a poco a poco, fino alla seconda metà del mese di agosto.
Il tetto del trullo è costituito da una serie concentrica di lastre orizzontali, disposte a gradini rientranti sempre più, man mano che si va verso l'alto, in cui ogni giro completo è staticamente in equilibrio con quelli inferiori.
Questo strato interno di lastre calcaree di maggiore spessore, dette "chianche", è completato da quello esterno, costituente il vero e proprio tetto, formato da lastre più sottili, dette "chiancarelle".
La città di Alberobello, avendo un intero quartiere, coincidente con il centro storico cittadino, edificato integralmente con queste costruzioni, rappresenta a tutti gli effetti la "Capitale dei Trulli".
I trulli venivano soprattutto utilizzati dai pastori, come ricoveri temporanei, e dagli agricoltori come depositi di attrezzi, oltre che come riparo da improvvisi eventi meteorici.
I letti (generalmente semplici pagliericci poggiati sul pavimento) erano collocati in alcove ricavate in nicchie, generate per gemmazione dalla muratura del trullo principale, e separate da questo tramite tende, che sopperivano, dati gli spazi angusti, alla funzione delle porte.
Alcuni trulli sono di fattura molto pregiata, e non si esclude che in talune epoche, possano aver rivestito ruoli importanti nella difesa del territorio dalle incursioni saracene.
Dal punto di vista dell'utilizzo degli spazi interni, il trullo è nato con un solo piano abitabile, quello terreno.
Tuttavia, per un migliore utilizzo degli angusti spazi, man mano che le famiglie crescevano, spesso si ricorreva alla soppalcatura di uno o più vani, allo scopo di allocarvi i giacigli per i figli, oppure di adibirli a ripostigli celati allo sguardo dei visitatori occasionali.
Alcune travi di legno, disposte trasversalmente in alto e tuttora visibili in alcuni trulli, non hanno mai avuto funzioni strutturali, ma hanno assolto piuttosto la funzione di appendere vivande, provviste, stoviglie, attrezzi...
Ebbene, Ingrid lo ha fatto!!
Cosa spinge una simpatica e operosa signora del Belgio, a riprodurre un Trullo, in scala 1:12?
Forse la voglia di un viaggio?? Forse è stata incuriosita dalla strana forma conica della casa?
Non lo so, ma Ingrid mi ha fatto un enorme regalo, costruendo il suo mini - Trullo!
Perchè io sono orgogliosa di appartenere alla mia terra, e forse il trullo avrei dovuto costruirlo io, per prima!!
Come ho fatto a non pensarci? ah ah!!
Ho mandato a Ingrid un piccolo dono, prima di tutto per ringraziarla della sua idea grandiosa, e poi per far sì che il suo trullo contenesse degli oggetti provenienti dalla Puglia...
Un piccolissimo trullo, che Ingrid potrà usare come calamita, o come mini trullo in scala 1:144.
Una caraffa di terracotta dipinta, per mantenere al fresco il vino primitivo, sulla tavola.
Una forma di formaggio stagionato, il mitico "caciocavallo", da appendere alle travi del soffitto... ah ah!!
Per finire, un piccolo otre in terracotta, marrone, utilizzato per contenere le olive in salamoia, e così conservarle per tutto l'inverno.
I vasi di terracotta, li ho acquistati a Ostuni, da un abile artigiano ceramista, e poi li ho dipinti, seguendo i colori della tradizione.
L'otre è di un semplice marrone scuro, dipinto solo per metà, come quelli veri.
Mentre la caraffa, è colore bianco rosato, con minuscoli fiorellini blu.
Mia madre ne possiede diversi, tra piatti, brocche, e tazze, in scala 1:1, e spesso li usiamo a tavola quando abbiamo ospiti a pranzo.
Cliccate sulla prossima foto, per vedere come Ingrid ha posizionato i miei doni, nel suo Trullo. ah ah!
Grazie, Ingrid, è una grande emozione, per me!!
Queste ceramiche sono tipiche dell'Italia del sud, ma si adattano perfettamente in tutti gli ambienti country, anche nella case "stile Toscana"!!
Immaginate la mia sorpresa, quando li ho trovati in scala 1:12??
Ne ho acquistati alcuni pezzi, uno diverso dall'altro, alti in media un paio di centimetri, e prossimamente mi divertirò a decorarli.
Sono piccolissimi, ma tutti sono stati lavorati al Tornio!!!
Quindi, se qualcuno fosse interessato, mi scriva, e li metterò in vendita nel mio Etsy.
Ecco un esempio di ceramica tipica della Puglia, le famose "ceramiche di Grottaglie"!!
(Le immagini le ho trovate in internet. Se qualcuno fosse contrario alla pubblicazione su questo blog, me lo faccia sapere, e io le eliminerò. Grazie!!)
Bene, è tutto.
Perdonate se questo post è stato troppo lungo, spero di non avervi annoiato...
Chissà se queste immagini possano ispirare qualcuno di voi??
Grazie, Ingrid, grazie di cuore!!!


































